illustrazione digitale tigre aliena

Illustrazione digitale - Photoshop e pennello digitale
Illustrazione digitale realizzata con Photoshop a scopo personale, l'intento è quello di far comprendere la differenza tra foto ritocco e illustrazione digitale. La realizzazione di questa creatura, tutta con pennello digitale della tavoletta Wacom in Photoshop, una sorta di tigre aliena dalla pelle a buccia d'arancia e i colori estremamente saturi, la bocca che richiama Alien la creatura del mitico film, la lingua viola, quasi sorpresa da una pattuglia di polizia americana all'interno di un vicolo. Una situazione quasi impossibile da ricreare con la fotografia soprattutto negli anni '90

Details

  • Client Personale
  • Categories Illustrazioni digitali
questa illustrazione digitale l’ho creata apposta come promozione personale nel lontano 1992 proprio per far comprendere la differenza sostanziale da una illustrazione digitale e un fotoritocco. In pratica nel foto ritocco viene presa una fotografia o più fotografie e vengono “sistemate” con gli strumenti che mette a disposizione un software di fotoritocco come per appunto Photoshop della Adobe; mentre una illustrazione digitale è altra cosa, si prende un foglio di carta, si disegna a matita con dovizia di particolari quella che sarà poi l’immagine finita, ci si riporta la traccia a matita con uno scanner all’interno del software di lavoro e si inizia con gli strumenti soprattutto di pennello e aerografo a colorare la traccia, dopo essersi fatto tutta una serie di mascherature con i canali e i tracciati.

Bisogna tenere presente che in quegli anni Photoshop non era lo strumento potente che è diventato oggi…

non esistevano i livelli, si lavorava quindi in un livello unico, si poteva tornare indietro solo una volta (un solo mela zeta quindi) senza contare la bassa potenza di calcolo delle macchine, mi ricordo che su un file di 40 mega fare una rotazione di tot gradi bisognava aspettare anche un quarto d’ora per vedere il risultato, mi addormentavo davanti allo schermo; cose impensabili al giorno d’oggi. Ma a me andava bene lo stesso, venivo dal mondo dell’aerografo dove le mascherature te le dovevi ritagliare di volta in volta, sbagliare era vietatissimo pena un lungo lavoro di restauro, i colori ovviamente dovevi prepararteli e miscelarli ed ogni sera un’accurata pulizia di tutto (aerografo, pennelli, ciotole ect).